Orso “Baloo” e Il Libro della Giungla

Sonaglino “Orsetto

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testo ideato dalla Dott.ssa Annalisa Martinelli

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Silvia crea un orsetto, lo osservo e mi domando….. non finisco il pensiero che una canzone fa breccia dentro di me: “Lo stretto indispensabile”, e Baloo si impossessa della mia fantasia.
Tutti amano l’orso di nome Baloo, uno dei personaggi de “Il Libro della Giungla”, che è rimasto dentro di noi, nel nostro mondo infantile.
Attraverso il film della Walt Disney, ce lo ricordiamo sempre a fianco del bambino Mowgli al quale insegna come difendersi, come affrontare la giungla, ma nel contempo anche come rilassarsi e divertirsi.
Come metafora della vita, Il Libro della Giungla è perfetto perché fa parte dell’immaginario collettivo.
L’Orso è la nostra saggezza interiore
L’Orso rappresenta la nostra saggezza interiore alla quale potremmo affidarci ogni qualvolta ci troviamo a dover superare delle difficoltà.
Se avessimo piena fiducia in Lei, saprebbe guidarci nei compiti da affrontare e saprebbe di rimando riportarci in una dimensione di miglior rilassamento per scaricare lo stress accumulato.
Per riprendere la nostra narrazione, Baloo è quasi un padre per Mowgli, ha fiducia in lui e gli infonde quella speranza che tutto si risolverà per il meglio, come dovrebbe fare ogni genitore.
Nel 2016 è uscita la nuova versione del cartone animato, un remake in live-action, che forse, supera il classico d’origine, senza però tralasciare importanti messaggi per i più piccoli.
Disney ha voluto riproporlo alle nuove generazioni grazie alla co-produzione e direzione del registra Jon Favreau.
La trama è sempre la stessa, segue le avventure del cucciolo d’uomo, Mowgli, cresciuto da una famiglia di lupi, quando la terribile tigre Shere Khan minaccia la sicurezza del branco.
Mowgli è costretto a lasciare la giungla per tornare al villaggio degli uomini, accompagnato dall’inseparabile mentore, Bagheera, la pantera nera.
Lungo la strada finirà tra le spire del serpente Kaa e conoscerà il simpaticissimo orso Baloo.
Verrà rapito dalle poco amichevoli scimmie e portato al cospetto del loro re, King Louie, deciso a farsi rivelare il segreto del potente fiore rosso: il fuoco.
Ma Shere Khan è sempre in agguato!
Mowgli rappresenta il viaggio alla scoperta di sé
E’ un aiuto rivolto agli individui, ancora bambini, per far comprendere quanto sia fondamentale combattere le convenzioni sociali, riconoscere e accettare le proprie diversità.
Il ragazzo selvaggio, per essere accettato dal branco e riconosciuto dagli animali della giungla, si era dovuto adattare ad essere quello che non è, comportandosi da lupo.
Solo alla fine, scoprendo la sua vera natura, riuscirà a mettere al servizio della giungla e dei suoi amici, le proprie capacità e i propri talenti.
In questa nuova versione del film, il registra focalizza l’attenzione sull’importanza dell’appartenenza al gruppo, attraverso gli amici della giungla Baloo e Bagheera, evidenziando quanto sia fondamentale il rispetto degli altri e dove trovano spazio identità così differenti ma complementari.
Anche il finale nasconde un importante messaggio su amore e appartenenza!
Vi esorto a rivedere il film sotto una nuova luce!
Il piccolo attore Neel Sethi che, è alla sua esperienza cinematografica, dà vita a questo piccolo animale selvaggio in maniera sublime.
L’intera pellicola è stata girata in un unico set blu-screen negli studi di Londra e tutto è stato ricreato al computer con un fotorealismo impressionante.
Vedrete la crescita interiore del protagonista, che imparerà ad usare sempre meglio le sue doti innate, e ciò forse potrebbe piacervi di più rispetto alla fine felice del cartone classico del nostro passato.
Forse sarà così o forse rimarrete serenamente fedeli al vecchio immaginario sedimentato da tempo in voi.
Io ho visto il film due volte perché mi diverte, mi appassiona, mi rattrista e mi fa riflettere.
Durante la proiezione molte emozioni emergono e questo era lo scopo del cartone animato e lo è tutt’ora nella nuova versione.
Buona visione a tutti!

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