Chi siamo

Silvia e Annalisa si sono conosciute in un bar pesarese, meta quotidiana prima di recarsi ai rispettivi lavori.
Un giorno, un libro ad entrambe molto caro, “Conversazioni con Dio” (Un Dialogo fuori dal comune – libro primo di Neale Donald Walsch), ha creato l’occasione per una nuova conoscenza che con il passare del tempo si è trasformata in Amicizia.
Questo sito nasce dal desiderio di entrambe di condividere le proprie passioni, tanto diverse quanto collegate tra loro.

Silvia Torcolacci

Sono Silvia, classe 1966, nata e cresciuta a Pesaro, una piccola città balneare sull’Adriatico situata tra il Colle San Bartolo e il Monte Ardizio, famosa per essere la città natale del compositore Gioacchino Rossini.
La passione per l’uncinetto, la maglia e il ricamo nasce con me.
Ricordo il baule della “nonna Rosa” (nonna materna) pieno di lenzuola e asciugamani, tutti rigorosamente ricamati a mano. Senza dimenticare che mia madre aveva una parte dell’armadio pieno del proprio corredo di matrimonio che ancora oggi utilizza e spesso mi raccontava che durante il periodo invernale, quando i lavori nei campi erano rallentati, davanti al camino realizzava il necessario per la propria dote.
Ero affascinata da ciò che due semplici mani potessero creare!
Inoltre la mia curiosità veniva ulteriormente alimentata nel vedere la prozia paterna “zia Rina” intenta a realizzare splendidi centrini all’uncinetto. Durante i pomeriggi passati a casa sua, la vedevo sempre all’opera e quando finalmente decise di insegnare a me e a mia sorella i punti base, mi sentivo come se avessi vinto il primo premio.
Da quel momento in poi (avevo circa 7 anni) ho sempre avuto un lavoro per le mani, alternando uncinetto, maglia e ricamo.
All’età di 20 anni, mi sono sposata, ho avuto due figlie che oggi, alla fine del 2018, hanno 31 e 23 anni e la mia vita si è articolata fra gli impegni familiari e lavorativi cercando sempre di ricavare uno spazio personale per tenere vivo il mio hobby.
Di recente gli impegni familiari sono aumentati poiché la primogenita mi ha reso nonna, ma la mia passione ha sempre avuto il proprio spazio. Infatti ho incrementato e sviluppato la mia creatività realizzando le bomboniere per il battesimo di entrambe le nipotine.
La gioia che mi sono ritrovata a vivere nella loro creazione, mi ha portato a consapevolizzare che era giunto il momento di dedicare più spazio alla passione che rende le mie giornate uniche.

Annalisa Martinelli

Sono Annalisa, classe 1966 e vivo a Ferrara, dove sono nata.
Sono ritornata nella mia città natale dopo aver assaporato con la mente, il cuore e l’anima la vita nella meravigliosa città di Pesaro, che mi ha ospitato fra le sue mura per 4 anni.
Qui ho conosciuto delle persone fantastiche con cui condivido ancora oggi molti momenti di vita.
Siamo 4 amiche che non si perdono mai di vista, nonostante la lontananza e Silvia, questo è il nome di una di loro, con la sua travolgente passione, mi ha chiesto di interpretare le sue creazioni, in modo che l’oggetto da lei realizzato, avesse anche un significato per l’anima.
Lei, che con le mani e un gomitolo può creare ciò che desidera, ed io animata dai miei fedeli compagni che sono i libri che mi hanno istruito nel tempo, abbiamo ideato un progetto condiviso.
Fino ad un certo periodo della mia vita la lettura era un dovere accademico (sono laureata in psicologia) ma col passare del tempo, è diventata un piacere dei sensi.
Il libro mi coinvolge, mi avvolge e mi conduce in mondi paralleli per poi ritornare alla vita reale più ricca di pensieri, riflessioni e parole che in un primo momento si annidano nella mia mente ma che subito dopo vengono trasportati dalla mano su carta, svuotando una memoria che diviene troppo ingarbugliata.
Tutto quello che mi coinvolge nei diversi ruoli della vita, partendo da quelli personali a quello professionale, è motivo per me di riflessione e interpretazione.
Il lavoro che svolgo come psicoterapeuta, da 24 anni a questa parte, mi ha concesso la possibilità di accedere ripetutamente alle zone più oscure dell’animo umano e di esserne testimone della sua trasformazione.
Ora ci auguriamo che l’unione della nostra creatività possa donare qualche cosa ad ognuno di voi.
Con tale entusiasmo iniziamo questo percorso che crescerà nel tempo anche grazie alla vostra partecipazione.